sabato 13 maggio 2017

DICO NO ALLA VIOLENZA



Video realizzato dalla classe 1A "Sibilla Aleramo" per il Progetto contro la violenza sulle donne "GROW UP RENATA" di GKO COMPANY - Teatro Pedagogico Sociale (T.P.S.)

sabato 1 aprile 2017

PER NON DIMENTICARE...

Il giorno 23 gennaio 2017 gli alunni scelti dai professori della classe 3A dell' istituto comprensivo "Leone Caetani" sono partiti per l'uscita didattica in occasione del giorno della memoria con destinazione Polonia, insieme agli Istituti di Cisterna, Norma e Aprilia. Il giorno 24/01 siamo giunti alla prima tappa: Vienna; abbiamo visitato la capitale austriaca per poi rimetterci in viaggio e verso sera siamo arrivati a Cracovia, in hotel. Il giorno seguente ci siamo recati al ghetto ebraico di Cracovia e il pomeriggio siamo stati in giro per la città. Il 26/01 abbiamo celebrato il giorno della memoria, recandoci al campo di concentramento Auschwitz-Birkenau dove abbiamo visto le abitazioni delle persone deportate, i loro indumenti, gli oggetti personali e dove si svolgevano le loro "punizioni"; poi abbiamo visto Birkenau e abbiamo visitato le baracche. Dopodichè siamo andati a pranzare. Infine siamo tornati a Birkenau per la commemorazione ufficiale per concludere poi la serata in hotel. Il 27/01 siamo andati a visitare le miniere di salgemma di Wieliczka; all’interno della miniera abbiamo ammirato una chiesa bellissima fatta interamente di sale; successivamente, avendo di nuovo il pomeriggio libero, siamo andati in giro per la città. Il 28/01 avevamo la mattinata libera e alle 12:00 siamo partiti per Wadowice, città natale di San Giovanni Paolo II; da lì siamo partiti per il rientro in Italia e siamo arrivati a casa il 29/01. Per noi questo viaggio è stato molto significativo e ci ha fatto riflettere su molti aspetti della vita, è stato molto toccante e ci ha fatto capire a che punto può arrivare l'essere umano. Abbiamo provato solo odio per chi ha messo in atto tutto ciò e dolore per chi ha subito questa crudeltà. Abbiamo provato molte emozioni durante il viaggio in Polonia, tutte diverse, legate al contesto. Le emozioni più forti sono state quelle provate ad Auschwitz, ancora non lo sappiamo descrivere perfettamente, ma potremmo affermare che per lo più si trattava di rabbia e tristezza. A parte questo ci sono stati tanti momenti felici e divertenti. Le nostre emozioni erano così contrastanti, gioia e malinconia, ansia e curiosità che non si possono esprimere, emozioni forti e anche molto toccanti. Concludiamo con il dire che questo viaggio deve essere fatto almeno una volta nella vita, perche dimostra che “il sonno della ragione genera mostri!”

                                                 Navdeep Singh
                                                 Nicole Gennaro
                                                 Ludovica Toti

                                                 Nicole Giammatteo
III A









venerdì 31 marzo 2017

MASTER PIZZA

Il giorno 15 marzo la classe 3°A dell'Istituto "Leone Caetani" alle ore 9:00 si è recata al centro minori "La Pergola" per partecipare alla gara di cucina “Master Pizza”. All’ingresso ci hanno accolto due ragazzi e ci hanno fatto accomodare nella sala dove si sarebbe svolta l'attività. Prima di cominciare ci è stata presentata la giuria composta dal nostro professor Ghilardi, la nostra professoressa Biagi, il professor Baglieri dell'Istituto alberghiero "San Benedetto" e un educatore della Pergola, Ivan Fausti. Era presente anche Lavinia in qualità di presentatrice. Siamo stati divisi in sei squadre, ognuna con un colore diverso: rosso, verde, blu, giallo, bianco e grigio.Ogni squadra ha ricevuto i cappelli da cuoco del proprio colore.La prima sfida, a eliminazione diretta, ha messo alla prova la squadra bianca e la blu; la seconda ha coinvolto la squadra verde e  la rossa; nella terza si sono sfidate la grigia e la gialla. In finale sono arrivati i vincitori delle tre prove: le squadre blu, rossa e grigia, che hanno avuto 20 minuti per preparare la miglior focaccia; alla fine ha vinto la squadra rossa.

Sofia Casaburo
Maura Meridiani
Arianna Pennacchi


IIIA








lunedì 6 marzo 2017

IL PROGETTO DI TEATRO-FORUM KUN DANCE' VINCE A TORINO: ATTRAVERSO L'ARTE, L'ISTITUO CAETANI E IL CENTRO MINORI LA PERGOLA REALIZZANO L'INTERCULTURA POSSIBILE


Il 24 Febbraio 2016, presso il palazzo della Regione Piemonte, in un sontuoso scenario, abbiamo ricevuto il Premio "Persona e Comunità – IV Edizione" nella sezione apprendimento e formazione. La premiazione è avvenuta durante il IV Convegno Nazionale La centralità della Persona nei migliori progetti della Pubblica Amministrazione e del Volontariato. 
(Http://culturaesocieta.gsvision.it)

Il progetto Kun Dancé è stato scelto come esempio di buona prassi tra centinaia di progetti in Italia. Risultato sorprendente per risonanza e impatto socio-culturale.
Il progetto è stato pensato e realizzato in sinergia con l'Istituto Comprensivo “Leone Caetani” di Cisterna (classe IIA dell’a.s. 2015/2016), il Centro residenziale per minori "La Pergola" (http://www.centrolapergola.it) e l'associazione "Zai Saman".
L'esperta esterna di teatro-sociale Lavinia Bianchi e la Professoressa Francesca Biagi, supportate dall'insegnante Beatrice Rummo, hanno guidato nella scrittura della sceneggiatura e nella messa in scena gli attori: giovanissimi alunni della classe II insieme ai minori stranieri della Pergola. Un percorso avvincente, durato un anno, all'interno del quale l'intercultura è stata agita, vissuta, inventata.
Un’ulteriore conferma che il teatro è una forma d'arte unica, che il teatro-forum ha un forte potere terapeutico ed educativo.
E quest'anno? Anche quest'anno il progetto Kun Dancé è stato finanziato e stiamo lavorando per realizzare un Digital Storytelling.

A questo link è fruibile il progetto di teatro-forum Kun Dancé

 https://prezi.com/ij3-he0jndju/nuova-casa/

LAVINIA BIANCHI

CONVERSAZIONI A CISTERNA - IL MONDO IN CASA

Il giorno 18 gennaio 2017, nell' ambito del progetto “ Conversazioni a Cisterna”, l' Istituto comprensivo Leone Caetani ha organizzato un incontro di formazione dal titolo “ Il mondo in casa” con il giornalista Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali della rivista di geo-politica Limes
L'intervento ha preso l'avvio dall'interpretazione di alcune espressioni verbali legate al fenomeno dell'immigrazione, come il termine emergenza, quale conseguenza delle ondate di migranti che approdano sulle coste del nostro Paese. E' inesatto oggi parlare di emergenza, in quanto il fenomeno non è limitato ad un periodo temporale limitato e concluso. Inoltre le forti instabilità economiche e politiche che caratterizzano alcune aree del mondo - si pensi all'Africa o al Medioriente - non consentono, oggi, di prevedere una risoluzione della questione in tempi brevi. La dimensione del fenomeno epocale e inarrestabile “come un treno in corsa che non abbiamo saputo fermare”, deve indurci a riflettere e a discutere su quali siano le possibili soluzioni; non tanto per bloccare i flussi migratori - non si può fermare la Storia! - quanto trovare il modo di gestirli, sulla base di decisioni politiche condivise e non strumentalizzate dalle paure dei paesi accoglienti, che potrebbero alimentare atteggiamenti pregiudizialmente razzisti e xenofobi.
L'ospite ha ribadito, altresì, come la gestione degli immigrati sia diventato un gigantesco affare, fonte di interessi “leciti” - compensi a favore di comuni cittadini che mettono a disposizione degli immigrati spazi di qualsiasi tipo - e illeciti e criminali. Per non alimentare i flussi dei migranti, il Mondo ricco dovrebbe ripensare il concetto di sviluppo sostenibile nei confronti del Mondo povero ed abbandonare atteggiamenti e prassi esclusivamente economico-predatorie. In conclusione, parlando dell'Italia, Maronta ha sottolineato come il nostro paese risulti oggi sì accogliente, ma impreparato  a fronteggiare il movimento sempre più numeroso di persone a cui, indubbiamente, bisogna prima di tutto garantire il diritto sacrosanto alla vita.


ANITA TREMONTI

domenica 29 gennaio 2017

FIORI D'AGAVE. STORIE DI UNA STRAORDINARIA SCAMPIA

I ragazzi della scuola secondaria "Sibilla Aleramo" hanno incontrato nell'Aula Magna dell'Istituto il giovane scrittore-editore, nonché Cavaliere della Repubblica (insignito di tale onorificenza dal Presidente della Repubblica Mattarella), Rosario Esposito La Rossa, nato e cresciuto a Scampia, zona ad alto rischio criminale, quartiere napoletano noto alle cronache per il degrado sociale e lo spaccio di droga, ma che negli ultimi anni si è trasformato, grazie al lavoro duro e cocciuto di giovani come lui. Accolto con entusiasmo e curiosità dai giovani studenti, Rosario Esposito ha raccontato la sua vita in una periferia come quella di Napoli, dove il rischio di cadere nell’illegalità è sempre in agguato. Ma lui no, Rosario ce l’ha fatta; Rosario ha votato la sua vita a riqualificare il suo quartiere, a fare in modo che la camorra non posi i suoi tentacoli sui giovani della zona, che non mieta più vittime innocenti come suo cugino, Antonio Landieri che nel 2004 fu vittima innocente della faida tra i Di Lauro e gli scissionisti. Quando lo uccisero, i giornali scrissero che era un criminale. Fu colpito da due proiettili per sbaglio. Antonio aveva 25 anni, era disabile e in quel momento stava giocando a biliardino in un bar. La prefettura non autorizzò il funerale pubblico e Antonio non ebbe la tomba a cui aveva diritto. Ma grazie alla sua caparbietà, Rosario è riuscito a riabilitarne la memoria e ha trovato “un antidoto” per aiutare il suo quartiere: portare cultura e lavoro legale. Rosario ha portato a Scampia ben due Case Editrici, ha fondato una Casa Discografica, dirige una Compagnia Teatrale e ha istituito un premio in onore del cugino Antonio che ogni anno premia gli spettacoli che maggiormente si sono distinti dal punto di vista civile nel panorama teatrale campano. A tutto ciò Rosario affianca la sue due grandi passioni: il calcio e la scrittura. Si, perché lui è anche allenatore di una squadra di calcio nel suo quartiere che oggi conta più di seicento ragazzi che, come lui, credono nel valore educativo dello sport (gioco collettivo, impegno comune, regole e rispetto) ed è soprattutto un eccellente divulgatore che, attraverso i suoi libri (Fiori d’Agave è il suo ultimo lavoro), racconta storie di “invisibili”, ragazzi, mamme, detenuti, tossici, bambini, spacciatori e maestri che tracciano la resilienza di un quartiere che prova a scrollarsi il passato di dosso; racconta la quotidianità che non si conosce, di una Scampia che non fa notizia, di quell’ umanità che vive in un posto divenuto marchio, di quelle persone che con il loro impegno lottano ogni giorno contro la camorra, perché questa lotta non è fatta solo di eroi e grandi magistrati: ognuno di noi, vivendo nella legalità e dicendo “no” a logiche camorristiche, può contribuire a combattere questa indicibile piaga.    

ALFREDO GHILARDI